La Confederazione europea dei sindacati e cinque organizzazioni francesi manifesteranno il 20 ottobre davanti al Parlamento europeo. Nel mirino la proposta di un nuovo regime societario europeo, accusata di aprire la strada al dumping sociale, all’elusione delle leggi sul lavoro e all’indebolimento della contrattazione collettiva. All'iniziativa parteciperanno anche una delegazioni della Cgil e dell'Inca.

I sindacati europei scendono in piazza a Strasburgo per chiedere garanzie vincolanti a tutela dei diritti dei lavoratori e impedire che la proposta di EU Inc diventi uno strumento per aggirare le legislazioni nazionali. La manifestazione, promossa dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) insieme alle cinque organizzazioni francesi Cfdt, Cgt, Fo, Cftc e Unsa, si terrà dalle 10 alle 12, davanti al Parlamento europeo, in concomitanza con l’esame della proposta.

EU Inc era stata presentata come un’iniziativa per facilitare la nascita e lo sviluppo delle start-up. Secondo i sindacati, però, il progetto rischia di trasformarsi in un cavallo di Troia per la deregolamentazione dei diritti del lavoro, consentendo alle imprese di sfruttare le differenze tra gli ordinamenti nazionali per ridurre le tutele, indebolire il potere collettivo dei lavoratori e comprimere i salari.

La richiesta rivolta agli eurodeputati è chiara: non approvare la proposta senza garanzie giuridiche vincolanti che chiudano ogni possibile scappatoia. Tra i rischi denunciati dalle organizzazioni sindacali ci sono la possibilità di registrare un’impresa in Paesi con standard sociali più bassi anche quando i lavoratori operano altrove; la sostituzione dei salari o dei contratti di lavoro con stock option; l’elusione della contrattazione collettiva e della democrazia nei luoghi di lavoro; l’aggiramento degli obblighi di informazione e consultazione dei dipendenti sulle decisioni aziendali; procedure di liquidazione accelerate che potrebbero lasciare i lavoratori senza le retribuzioni dovute.

Ces: “I diritti conquistati non possono essere cancellati”

Esther Lynch, segretaria generale della Ces, avverte che i lavoratori e i loro sindacati non accetteranno di vedere cancellati diritti conquistati in oltre un secolo a causa delle lacune di una legge scritta male: “La mancanza di garanzie in materia di diritto del lavoro nella legislazione EU Inc minaccia il principio fondamentale secondo cui i lavoratori devono essere retribuiti in conformità con la legge e con gli accordi collettivi del Paese in cui lavorano”.

Lynch sottolinea che, nella sua formulazione attuale, la proposta consentirebbe alle aziende di ignorare le leggi sul lavoro del Paese in cui operano effettivamente, scegliendo invece un ordinamento con minori tutele occupazionali. “È chiaramente inaccettabile”, afferma. Se l’obiettivo di EU Inc è davvero sostenere le start-up, e non distruggere il modello sociale europeo, gli eurodeputati devono battersi per garanzie concrete dei diritti dei lavoratori e per ciò di cui le nuove imprese hanno realmente bisogno: gli investimenti.

Cgt: “I diritti dei dipendenti non sono un’opzione”

Sophie Binet, segretaria generale della Cgt francese, denuncia il rischio che la proposta europea si inserisca in un contesto già segnato, in Francia, da ingenti aiuti pubblici alle imprese e dalla crescita dei dividendi. “Il nostro Paese, diventato il campione europeo nella distribuzione dei dividendi, destina ogni anno oltre 200 miliardi di aiuti pubblici alle grandi imprese, senza alcun vincolo sociale o ambientale. E ora l’Europa permetterebbe loro di aggirare i diritti dei dipendenti, come se fossero semplici ostacoli alla ricerca del profitto? È inaccettabile! I diritti dei dipendenti non sono un’opzione che le aziende possano scegliere a proprio piacimento!”

La mobilitazione del 20 ottobre punta dunque a portare al centro del confronto europeo una questione decisiva: la semplificazione delle regole per le imprese non può tradursi in una riduzione delle tutele, in un indebolimento della rappresentanza sindacale o in una competizione al ribasso tra Paesi. Per i sindacati, senza garanzie vincolanti, EU Inc rischia di compromettere diritti del lavoro, contrattazione collettiva e modello sociale europeo.