“Il governo non può sostituirsi alle parti sociali sulla contrattazione. Si fermi un attimo e abbia la pazienza di ascoltare le parti”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della tavola rotonda al forum della Confcommercio: “Sarebbe un atto di saggezza politica aspettare – ha aggiunto – e vedere cosa le parti sociali sono capaci di mettere in campo”.

E ancora: “Il governo sta discutendo di un decreto senza parlare con le parti sociali, è l’ennesima cosa fatta anche negli altri Primo Maggio. Non mi pare che ci siano stati risultati particolarmente importanti per chi lavora”.

Serve una riforma fiscale seria

Il leader di Corso d’Italia ha rilanciato poi la necessità di “una riforma fiscale seria, con la riduzione della tassazione sui lavoratori e sui pensionati e l’aumento della tassazione sulla rendita finanziaria e sui profitti. Bisogna andare a prendere i soldi dove sono e aumentare il potere d’acquisto”.

Proprio sul potere d’acquisto, il segretario ha sottolineato che l’esecutivo “non sta facendo nulla”, anzi al contrario “negli anni passati mi pare proprio che il governo abbia favorito la riduzione dei salari”. Tornando sul fisco, “abbiamo il lavoro dipendente e i pensionati che hanno un livello di prelievo che è più alto del prelievo sui profitti e sulle rendite finanziarie”.

Ridurre le tasse su lavoratori e pensionati, tassare le rendite

Inoltre, “se pensiamo ai 24 miliardi di tasse pagate in più, attraverso il meccanismo del fiscal drag è chiaro che c'è un tema di fondo che si chiama riduzione fiscale: riduzione della tassazione su chi lavora e sui pensionati, e aumento della tassazione sulla rendita finanziaria, immobiliare e sui profitti”.

Come fare per aumentare davvero il potere d’acquisto? “Bisognerebbe che la gente avesse la sanità pubblica e non dovesse pagare per curarsi, che il sistema dei trasporti pubblici funzionasse, che ci fossero scuole e asili, perché anche questo fa reddito”.

Durigon: lavoriamo a decreto primo maggio

Da parte sua, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha dichiarato: “Stiamo lavorando per costruire un decreto che possa dare ristoro al lavoro povero, sicuramente interverremo contro il dumping contrattuale, che deve essere in qualche modo messo all'angolo. Sul resto stiamo lavorando, in base anche alle risorse che avremo a disposizione”. E ancora: “Non è intenzione toccare la rappresentanza”.

La posizione di Cisl e Uil

Erano presenti anche gli altri sindacati. Così la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola: “Non abbiamo nessun testo dal quale desumere le scelte del governo sul lavoro” e “al momento non abbiamo nessuna convocazione. Ci aspettiamo di conoscere il testo”. Per il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri: “Pensiamo sia il caso che il governo attenda l'esito di un confronto in corso”, in particolare sui temi dei contratti pirata e sulla rappresentanza sindacale.