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Rinnovato del contratto integrativo del gruppo Barilla per il periodo 2026-2029, che interessa circa 4 mila lavoratori. Oltre alle novità di carattere economico, che vedono un premio messo in palio nel quadriennio pari a 12.680 euro (incrementabile fino al 30 per cento in più), l’intesa prevede per un importante avanzamento sul fronte delle tutele normative. Prima fra tutte, le regole per gestire i fenomeni e le trasformazioni tecnologiche e industriali dei prossimi anni come l’intelligenza artificiale.
Informazione e consultazione
“Si mette a terra il tema della transizione digitale con l’introduzione di uno dei primi accordi sul diritto di informazione e consultazione preventivo che si attiva all'atto della decisione dell'investimento – afferma Angelo Paolella, segretario nazionale Flai Cgil -. Il coordinamento nazionale delle Rsu e il sindacato verranno, infatti, preventivamente convocati per svolgere un’analisi approfondita sull'impatto che l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione avranno sull'occupazione, sui processi e sulla produzione”.
Il sindacato vigilerà sull'impatto delle tecnologie sulla produzione, sull’organizzazione del lavoro, sull’occupazione e sul rischio di controllo della prestazione lavorativa, secondo l'articolo 4 dello statuto dei lavoratori.
Limiti alla precarietà
Centrale anche la questione della precarietà rispetto al ricorso ai contratti di somministrazione. “Sebbene la legge nazionale non ponga limiti di tempo per lo staff leasing – prosegue Paolella -, noi abbiamo formalizzato un limite massimo di durata in Barilla, fissato a 24-30 mesi. Si tratta di una misura fondamentale che garantisce maggiori tutele e apre la strada a una progressiva e stabile assunzione di queste persone come dipendenti diretti del gruppo”.
Appalti e clausola sociale
Altro tema sensibile, la filiera degli appalti su cui Barilla si impegna a verificare direttamente la corretta applicazione delle clausole sociali: “L’elemento politicamente più forte riguarda la salute e la sicurezza – insiste Paolella -, perché è stata prevista la sospensione o il recesso immediato dall'appalto qualora vengano violate le normative. Nei luoghi di lavoro e in particolare negli appalti la sicurezza deve essere una priorità assoluta e non ammette uno scarico di responsabilità delle committenti”.
Una contrattazione che dà risposte sul piano economico e che migliora le condizioni dei lavoratori, quindi, “capace di mettere in prospettiva e anticipare i problemi anziché subirli – conclude il sindacalista : con questo integrativo, che avrà una durata di quattro anni, abbiamo dimostrato l’efficacia e la positività delle relazioni sindacali nel gruppo Barilla”.






















