Raggiunta l’ipotesi di accordo tra Groupama assicurazioni e le organizzazioni sindacali First Cisl, Fisac Cgil, Fna e Uilca sul rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto a fine 2025. L’intesa, al termine di un confronto avviato già a gennaio e sviluppatosi “in modo serrato e costruttivo, punta a rafforzare in modo significativo la componente economica del trattamento complessivo”.

In una nota i sindacati fanno sapere che tra le principali misure vi sono l’aumento del premio aziendale fisso che non si registrava da molti anni, oltre che del variabile, con un incremento del pav del 15%, il rafforzamento del welfare aziendale fino a 1.400 euro annui, oltre a una quota una tantum nel 2026. Previsto inoltre l’aumento dei buoni pasto fino a 10 euro e l’incremento del contributo aziendale al fondo pensione fino all’8,5%.

L’accordo introduce anche interventi su tutele e qualità della vita, tra cui più permessi per i genitori, bonus bebè con versamento su posizione previdenziale, coperture assicurative potenziate e l’attivazione di un prestito a tasso zero dedicato alle donne vittime di violenza. Rivalutate inoltre del 10% le indennità legate alle trasferte.

“Il negoziato è stato avviato tempestivamente e si è sviluppato attraverso un confronto continuo che ha consentito di raggiungere rapidamente un’ipotesi di intesa”, commenta il segretario nazionale della Fisac Cgil, Cristiano Hoffmann.

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“In un contesto compless – aggiunge – , segnato dalle dinamiche geopolitiche e dalla contemporanea trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, la scelta è stata quella di concentrare il risultato sugli istituti economici, massimizzando i benefici per le lavoratrici e i lavoratori. Ora l’ipotesi di accordo sarà sottoposta al vaglio delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo, con l’auspicio che possa essere valutata positivamente”.