Salvaguardare i posti di lavoro, garantire i salari e gestire eventuali uscite esclusivamente su base volontaria. Sono le priorità indicate dalla Filctem Cgil di Imola dopo l’incontro con la direzione di Florim e le Rsu sulle prospettive dello stabilimento di Mordano, in provincia di Bologna, dove lavorano circa 350 persone. L’azienda ha prospettato il ricorso al contratto di solidarietà e la possibilità di incentivare le uscite volontarie per adeguare la produzione all’andamento del mercato. Le modalità dovranno essere definite attraverso un accordo con il sindacato.

La crisi del settore ceramico arriva a Mordano

Le difficoltà di Florim si inseriscono in un quadro di contrazione che interessa il comparto ceramico e il suo indotto. La Filctem Cgil di Imola aveva già segnalato nei giorni scorsi i rischi per il settore, che ora si traducono in possibili ricadute concrete sull’occupazione del territorio.

Nel corso dell’incontro, la direzione aziendale ha indicato tra le cause della situazione l’aumento dei costi energetici, le tensioni geopolitiche e la contrazione generale dei mercati. Fattori che stanno determinando una riduzione degli ordini e un consistente accumulo di giacenze di magazzino, rendendo necessario un adeguamento dei livelli produttivi.

Per affrontare la fase di difficoltà, Florim ha quindi prospettato il ricorso al contratto di solidarietà, insieme a possibili incentivi all’esodo per chi sceglierà volontariamente di lasciare l’azienda. Non è ancora stato definito un accordo sulle misure da adottare.

Il sindacato: uscite solo volontarie e tutela dei salari

La Filctem Cgil chiede che la gestione della crisi limiti il più possibile le ricadute sull’occupazione e protegga il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori. La priorità, sottolinea il sindacato, è affrontare la riorganizzazione senza compromettere le professionalità presenti nello stabilimento e la tenuta sociale del territorio.

“Riteniamo fondamentale affrontare questa fase senza alimentare allarmismi, ma senza sottovalutare la situazione difficile e le ricadute sociali”, dichiara Cristina Cirina, segretaria generale della Filctem Cgil di Imola.

La linea indicata dall’organizzazione sindacale è quella di gestire i processi di riorganizzazione attraverso strumenti esclusivamente volontari, accompagnati da garanzie sul piano occupazionale e salariale. Sarà inoltre necessario seguire l’attivazione e l’applicazione degli ammortizzatori sociali, verificandone gli effetti sulle condizioni delle persone coinvolte.

“L’obiettivo deve essere quello di tutelare il maggior numero di posti di lavoro, salvaguardando le competenze professionali e la tenuta del tessuto sociale”, aggiunge Cirina.

Le lavoratrici e i lavoratori sono già stati informati della situazione nel corso di un’assemblea. La Filctem Cgil assicura che continuerà a confrontarsi con la direzione aziendale per monitorare l’evoluzione della vertenza e garantire informazioni tempestive e trasparenti. Il prossimo passaggio sarà la definizione di un eventuale accordo sulle misure da attivare, con la salvaguardia dell’occupazione e dei salari al centro del confronto.