In 4 mila alla manifestazione della Cgil Palermo che ha sfilato ieri, 14 ottobre, per le vie del centro per protestare contro il carovita, in un corteo colorato che ha percorso tra tamburi, musica e slogan la città da palazzo Comitini a via Cavour, davanti alla Prefettura. Tantissime le associazioni, gli studenti e i giovani mobilitati assieme a tutte le categorie della Cgil. Nel corso del corteo, si sono sentite le voci dei lavoratori di ogni settore, un grido forte di sofferenza e di denuncia delle famiglie che stanno male e che non arrivano neanche più a metà mese con lo stipendio.
Al termine del corteo la Cgil ha consegnato la piattaforma di rivendicazioni al prefetto. “Siamo in tanti, molto più di quello che ci aspettavamo – ha detto il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo –. Il mondo del lavoro vuole essere protagonista di cambiamento. Servono risorse per le famiglie, per il caro spesa, il caro carburante. È arrivato il tempo di dire basta allo sfruttamento di un sistema che penalizza sempre gli stessi. Il carovita è una strategia del Paese che mira a impoverire lo stato sociale, la sanità, la scuola, l’università, il sistema delle infrastrutture, che rende la nostra provincia ultima in termini di sviluppo. Istituzioni sorde che non danno risposte a una città sfregiata dalla violenza e da una mafia che rialza la testa e che trova terreno facile nel sottosviluppo e nello stato di degrado dei nostri quartieri. Succede allo Zen, a Borgo Nuovo, al Cep e nei comuni”.
Ridulfo, Cgil Palermo: “Svegliati sindaco, svegliati Meloni. Vogliamo risposte”
“Un’economia – ha proseguito Ridulfo – che investe nelle armi e non nell’istruzione e nella riqualificazione, che servirebbe in questo periodo dominato dall’intelligenza artificiale. Il nostro no rimbomberà anche il 17 a Roma alla manifestazione della Cgil con più di cento associazioni. Questa piazza protesta ed è in connessione con la pancia del Paese, si lega a quella delle altre città siciliane. Continueremo unendo la lotta. Manca il governo della Regione a cui chiediamo di svegliarsi, tanto il pendolo lo avete. Svegliati sindaco, svegliati Meloni. Vogliamo risposte per rendere soprattutto più semplice la vita a chi le tasse le paga”.
“Da Palermo – hanno aggiunto il segretario generale Cgil Sicilia Alfio Mannino e la segretaria nazionale Cgil Stefania Filetti – si è alzata una voce forte e chiara di denuncia di un carovita che va avanti e affligge lavoratori e pensionati, gli unici che pagano l’Irpef e tutte le tasse. Ciò che chiediamo da queste piazze sono diritti, rivendicazioni e bisogni, richieste che in tutte le manifestazioni dal Sud al Nord stiamo portando avanti”.






















