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Nuova giornata di sciopero nazionale oggi, lunedì 13 aprile, per oltre 76mila addetti delle farmacie private. Farmaciste, farmacisti e collaboratori tornano a mobilitarsi per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, fermo dal 31 agosto 2024. A rilanciare la protesta sono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che chiedono “risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro”.
Tutti a Roma per il contratto
La manifestazione nazionale si svolgerà a Roma, con partenza alle ore 9 da Piazza Vittorio Emanuele II e arrivo a Piazza San Giovanni in Laterano, nei pressi della sede di Federfarma. Attese migliaia di persone da tutta Italia, in rappresentanza di un settore che rivendica maggiore attenzione e riconoscimento.
La mobilitazione si inserisce in un percorso già avviato con lo sciopero del 6 novembre 2025, proclamato contro “lo stallo delle trattative” e una proposta economica ritenuta insufficiente a recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Nonostante la ripresa del confronto, a partire dall’incontro del 4 febbraio, “le distanze non si sono ridotte in modo significativo”, spiegano le organizzazioni sindacali.
I motivi dello sciopero
Al centro della piattaforma rivendicativa restano l’adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, il riconoscimento pieno delle competenze e la valorizzazione delle responsabilità crescenti. I sindacati chiedono inoltre il riconoscimento delle nuove funzioni legate alla riforma della farmacia dei servizi, insieme a migliori tutele su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione.
“Il rinnovo del contratto deve restituire dignità salariale e prospettive al settore”, affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Una richiesta che punta a rimettere al centro il lavoro nelle farmacie private, presidio fondamentale di prossimità e salute sui territori.























