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Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, in coerenza con quanto già annunciato durante la conferenza stampa del 12 febbraio scorso, confermano per il 9 marzo l’autoconvocazione a Roma, presso la sede di Palazzo Chigi, delle rappresentanze dei lavoratori di tutti gli stabilimenti e dell’indotto ex Ilva.
“Abbiamo più volte comunicato – dicono le tre sigle – che attendavamo la convocazione da parte del governo a Palazzo Chigi, per conoscere lo stato della discussione sul futuro della più grande azienda siderurgica italiana e sul destino di 20 mila persone”.
Fiom, Fim e Uilm ricordano di essere “ancora fermi al cosiddetto ‘piano corto’ presentato dal governo nell’ultimo incontro dello scorso 18 novembre, che non prevede alcuna prospettiva oltre il prossimo mese di marzo”.
Le tre categorie così concludono: “Dal governo è arrivata esclusivamente la convocazione per proroga della cassa integrazione, atto dovuto per legge per 4.550 lavoratori, oltre ai circa 1.500 in Iilva in amministrazione straordinaria e alle migliaia di lavoratori del sistema degli appalti, che non risolve i problemi ma li drammatizza ulteriormente”.






















