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Momenti di paura nello stabilimento Planichem di Erbusco, in provincia di Brescia, dove nella mattinata di venerdì 13 marzo si è verificata l’esplosione di un forno all’interno dell’azienda. L’incidente è avvenuto poco dopo le 7 nello stabilimento specializzato nella progettazione e produzione di lastre e guarnizioni plastiche. Subito dopo lo scoppio l’azienda è stata evacuata e sono scattati gli interventi delle autorità competenti, chiamate a verificare le cause e le condizioni di sicurezza dell’impianto.
Cinque lavoratori coinvolti
Secondo le prime informazioni disponibili, nell’incidente sono rimasti coinvolti cinque lavoratori. Quattro di loro sono stati medicati sul posto e dimessi poco dopo, mentre uno è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni, fortunatamente, non risultano gravi. Si tratta del lavoratore che al momento dell’esplosione si trovava più vicino al forno. Con il passare delle ore la situazione è apparsa meno grave di quanto inizialmente temuto.
Sul posto sono arrivate quattro ambulanze, diverse automediche e l’elisoccorso. Presenti anche le squadre dei vigili del fuoco, intervenute per la messa in sicurezza dell’area. Sul luogo dell’incidente sono giunti inoltre i carabinieri della Compagnia di Chiari, mentre i tecnici di Ats Brescia e Arpa sono stati allertati per gli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto e per le verifiche ambientali.
La Filctem Cgil sul posto
Nelle ore successive all’accaduto la Filctem Cgil di Brescia ha mantenuto un proprio presidio nello stabilimento per verificare la situazione e prendere contatto con i lavoratori. Il sindacato ha seguito da vicino gli sviluppi dell’incidente e ha espresso vicinanza alle persone coinvolte, sottolineando la necessità di chiarire con precisione la dinamica di quanto accaduto.
“La sicurezza deve restare una priorità”
In attesa che le autorità competenti ricostruiscano nel dettaglio l’incidente, la Filctem Cgil ribadisce l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Episodi come quello avvenuto a Erbusco, sottolinea il sindacato, dimostrano quanto sia necessario continuare a investire in prevenzione, controlli e formazione. L’obiettivo deve restare uno solo: garantire che ogni lavoratrice e ogni lavoratore possa svolgere il proprio lavoro con la certezza di tornare a casa in condizioni di piena sicurezza.






















