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Alle richieste di ritirare i due licenziamenti unilaterali e di aprire un confronto sulla gestione della crisi, Fluorsid continua a non rispondere. Per questo la vertenza nello stabilimento di Macchiareddu, polo cagliaritano specializzato nella produzione di composti del fluoro destinati a diversi settori industriali, entra in una nuova fase. L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, insieme alle segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e alle Rsu, ha deciso di intensificare le iniziative con un presidio in programma il 31 luglio, dalle 8 alle 11, davanti ai cancelli dell’azienda.
Nessun passo indietro sui licenziamenti
I due licenziamenti contestati dai sindacati restano confermati e, secondo le organizzazioni dei lavoratori, non è stato neppure convocato il tavolo di confronto richiesto per affrontare la crisi attraverso gli strumenti previsti dalla normativa.
“L’azienda si rifiuta di accedere ai procedimenti utili ad affrontare questo impasse e sta sottovalutando i riflessi che ciò comporta”, affermano i segretari territoriali Giampiero Manca (Filctem Cgil), Mattia Carta (Femca Cisl) e Pierluigi Loi (Uiltec Uil). Intanto, spiegano, nello stabilimento cresce il clima di preoccupazione: i dipendenti continuano a lavorare, ma con il timore che possano arrivare nuovi licenziamenti.
I sindacati chiedono un piano industriale
Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil il comportamento dell’azienda è “inaccettabile”. Le tre sigle chiedono che Fluorsid chiarisca le prospettive produttive presentando un piano industriale e dichiari formalmente lo stato di crisi, così da poter ricorrere agli strumenti di tutela previsti dalla legge e gestire il confronto con modalità condivise.
La richiesta arriva dopo giorni di tensione, aggravati dalla decisione dell’azienda di procedere unilateralmente ai licenziamenti, rompendo il percorso che fino a quel momento prevedeva incentivi all’esodo e uscite volontarie.
Il presidio davanti ai cancelli
L’assemblea dei lavoratori ha quindi deciso di organizzare un presidio il 31 luglio davanti allo stabilimento di Macchiareddu. L’iniziativa sarà aperta alle istituzioni, ai sindaci del territorio e agli organi di informazione con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla vertenza e sulle conseguenze sociali delle decisioni aziendali.
Nel frattempo, il 29 luglio l’assessorato regionale all’Industria ha convocato un incontro con i sindacati per fare il punto sui contenuti del confronto avuto con Fluorsid il 22 luglio.
“Pronti ad alzare ancora il livello della mobilitazione”
Per i sindacati il confronto resta l’unica strada percorribile. Ma se l’azienda continuerà a non ritirare i licenziamenti e a rifiutare il dialogo, la mobilitazione è destinata ad aumentare.
“Se Fluorsid non dovesse ritirare i due licenziamenti e riaprire il confronto - concludono Manca, Carta e Loi - saremo costretti a elevare il livello della mobilitazione per riportare alla normalità una situazione che, incomprensibilmente, questa società, destinataria di fondi pubblici, sta gestendo in modo unilaterale e disorganico.”






















