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La Musumeci di Quart (Aosta), storica azienda grafica e tipografica di produzione libraria e commerciale, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per otto dipendenti (su complessivi 29 lavoratori) a seguito della grave crisi economica e della contrazione delle attività produttive.
“È un nuovo e preoccupante segnale della crisi industriale che sta colpendo il tessuto produttivo valdostano”, dicono Slc Cgil, Fistel Cisl e Savt. I licenziamenti riguardano quattro lavoratori della legatoria, tre della stampa e uno della prestampa. “Otto posti di lavoro non sono soltanto numeri: sono persone, famiglie e professionalità che rischiano di essere espulse dal mondo del lavoro, in un territorio che continua a perdere occupazione e competenze produttive”.
I sindacati rilevano che “la situazione della Musumeci non può essere considerata esclusivamente una vicenda aziendale. Il rischio è quello di assistere all'ennesimo impoverimento del tessuto industriale della Valle d'Aosta, con prospettive sempre più incerte per il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori”.
Nel confronto con l’azienda, spiegano i sindacati, “non si sono create le condizioni per raggiungere un accordo condiviso che consenta di accompagnare concretamente i lavoratori coinvolti, anche in ragione dell’assenza di margini economici adeguati a sostenere un percorso di incentivazione all’uscita”.
Cgil, Cisl e Savt richiedono dunque un incontro urgente all'assessore regionale competente, affinché “la Regione Valle d’Aosta assuma un ruolo attivo nella ricerca di possibili soluzioni e nella verifica di ogni strumento utile a salvaguardare l'occupazione e le competenze presenti sul territorio”.






















