PHOTO
La Fisac Cgil fa sapere che il settore assicurativo italiano continua a registrare risultati record. Nel 2025 gli utili complessivi delle compagnie hanno raggiunto gli 11,6 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto all'anno precedente, mentre il Return on equity (Roe) si è attestato al 16,6%, il valore più elevato degli ultimi dieci anni. I numeri emergono dal nuovo Report dell'Ufficio studi e ricerche del sindacato, realizzato sui dati Ania relativi ai bilanci 2025.
"L'elevata redditività del settore, tra le più alte dell'economia italiana, è il frutto del contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori", commenta la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, aggiungendo: “Con circa 47 mila dipendenti il comparto continua a produrre risultati superiori a quelli dei principali gruppi bancari del Paese, confermando livelli di produttività e redditività per addetto tra i più elevati in Europa”.
Dopo il rinnovo del contratto nazionale, firmato il 13 maggio scorso, per Esposito “ora è fondamentale dare piena attuazione agli impegni condivisi, valorizzando il lavoro attraverso la contrattazione di secondo livello e investendo sulle professionalità. L'intelligenza artificiale rappresenta un'opportunità soltanto se governata attraverso il confronto sindacale, la formazione continua e il monitoraggio dei suoi effetti su occupazione, competenze e organizzazione del lavoro. La competitività delle imprese passa dalla qualità del capitale umano che ogni giorno contribuisce a costruire questi risultati”.
L'analisi della Fisac evidenzia una crescita diffusa in tutto il comparto. I rami Vita hanno registrato utili per 6,7 miliardi di euro, mentre quelli Danni hanno raggiunto 4,9 miliardi, sostenuti non solo dall'Rc Auto ma anche dallo sviluppo delle coperture salute, property e aziendali. La raccolta premi del lavoro diretto italiano ha superato i 160 miliardi di euro, pari al 7,1% del Pil, con un incremento di quasi l'8% rispetto al 2024. Nei rami Vita la raccolta ha raggiunto i 120 miliardi di euro, mentre il comparto Danni è cresciuto di oltre il 5%, trainato soprattutto dai segmenti salute e property.
Il report conferma inoltre la solidità patrimoniale del settore: l'indice medio di solvibilità Solvency II Ratio è salito al 274%, ben oltre i requisiti regolamentari, mentre gli investimenti complessivi delle compagnie hanno superato per la prima volta i 1.000 miliardi di euro. Anche le prospettive restano favorevoli, con Ania e S&P Global Ratings che prevedono per il 2026 un'ulteriore crescita della raccolta premi e il mantenimento di elevati livelli di redditività.
























