Si è concluso con l'ok all'accordo sul rinnovo e la proroga del contratto di solidarietà in deroga per i lavoratori dello stabilimento Marelli di Bari, con decorrenza dal 5 ottobre prossimo al 4 ottobre 2027, l'esame congiunto tra Marelli, sindacati (Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic territoriali), Rsu e Confindustria.

“Abbiamo siglato l'accordo unicamente per senso di responsabilità verso i lavoratori”, scrivono i sindacati: “Di fronte alla procedura di Chapter 11 che sta investendo il gruppo Marelli a livello globale, la priorità assoluta è stata, e rimarrà sempre, la messa in sicurezza dello stabilimento, la continuità produttiva e la tutela immediata dell'occupazione e del salario”.

Per i sindacati questo “atto di responsabilità non deve però essere confuso con un consenso automatico, né tanto meno con un assegno in bianco concesso al management. Esprimiamo la massima preoccupazione per l'atteggiamento dell'azienda, che continua a non essere in grado di dissipare le fitte ombre che gravano sul futuro dello stabilimento di Bari”.

Fiom, Fim, Uilm e Fismic “non intendono tollerare che le tutele temporanee della solidarietà diventino un paravento per nascondere la totale assenza di prospettive industriali chiare. Non assisteremo passivamente al declino del sito barese”.

Le quattro sigle così concludono: “Ribadiamo con fermezza l'assoluta necessità di avviare immediatamente un tavolo d'incontro a livello ministeriale e con il coinvolgimento diretto della Regione Puglia. È tempo che l'azienda scopra le carte e definisca, davanti alle istituzioni e ai lavoratori, quali siano i reali sviluppi industriali e quale futuro si intenda costruire per il sito di Bari”.