“A pochi giorni dalla scadenza degli ammortizzatori sociali, e in assenza di qualsiasi riscontro alle ripetute richieste di convocazione, l’ultima inviata il 16 gennaio 2026, oggi l’azienda ha formalmente avviato la procedura di licenziamento collettivo per i 26 lavoratori di Palermo”. Lo affermano Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc, intervenendo sulla vertenza Abramo Care

Un epilogo, spiegano, “che avevamo annunciato e che si sarebbe potuto evitare con un intervento tempestivo delle istituzioni regionali. Mentre in Calabria il progetto di dematerializzazione procede concretamente, con incontri già calendarizzati e un impegno politico chiaro, in Sicilia tutto resta fermo a una fase embrionale, tra scarichi di responsabilità e assenza di iniziative operative”.

“Il tempo è scaduto – concludono le sigle -. Non è più accettabile assistere a rimpalli mentre 26 famiglie rischiano di perdere il posto di lavoro a partire dal 7 marzo. Chiediamo con urgenza la convocazione immediata di un tavolo territoriale e un’assunzione chiara di responsabilità da parte della Regione siciliana. In assenza di risposte concrete, introdurremo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie a tutela dei lavoratori”.