La Fiom compie 125 anni e celebra la sua storia a Livorno, dove nacque il 16 giugno 1901 nella sede della Fratellanza Artigiana con il congresso fondativo.

"La Storia indica che il movimento sindacale, e in questo caso i metalmeccanici, è quel soggetto che ha permesso la costruzione della democrazia e della libertà, e una crescita dei diritti non solo dei lavoratori, ma di tutta la società. E per questa ragione di fronte al passaggio in cui siamo bisogna invertire la tendenza. Quello che è avvenuto è una svalorizzazione del lavoro. Mai come adesso, quindi, bisogna rilanciare il valore del lavoro”, ha detto  Maurizio Landini, segretario generale Cgil. 

"Ci si sente piccoli di fronte a una storia come quella della Fiom – ha commentato  il segretario generale della Fiom, Michele De Palma – Il caso ha voluto che fossi io il segretario generale, e la cosa mi mette un po’ di ansia. Ma la cosa straordinaria è che non conta chi sia il segretario, è la capacità organizzata di chi sta nei luoghi di lavoro. Nell’ultimo anno abbiamo fatto 60 ore di sciopero per avere un contratto nazionale che ha pagato più dell’aumento dell’inflazione. Ma abbiamo fatto sciopero anche per fermare il genocidio in Palestina. Noi teniamo insieme la contrattazione con la questione della dignità e dell’umanità. Se la nostra Repubblica è fondata sul lavoro lo si deve anche agli scioperi dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche”.