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Da giorni centinaia di scuole in tutta Italia sono rimaste senza connessione internet. Dopo tanto parlare di innovazione, intelligenza artificiale, nuove tecnologie, eccolo il risultato: l’anno scolastico 2026-27 inizia così.
Le denuncia è della Flc Cgil. Come spiega in una nota la segretaria generale Gianna Fracassi. “Non si tratta di un guasto tecnico – sottolinea -: è scaduto il progetto per la banda ultra larga finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri”. E il risultato è sempre lo stesso: il ministero dell’Istruzione e del merito “scarica i costi sugli istituti”. .
“Questo progetto – continua Fracassi – garantiva la connettività alle scuole per cinque anni. Ora, scaduto il finanziamento, è stato semplicemente spento, senza alcuna soluzione alternativa da parte del ministero. Per continuare a svolgere la normale attività didattica e amministrativa, gli istituti si trovano così a dover provvedere in autonomia, con un esborso medio di 3-4 mila euro l'anno a carico del proprio bilancio”.
Per le già magre casse dei nostri istituti si tratta di una spesa spesso insostenibile, attacca la leader della Flc Cgil, “che rischia di mettere in gravissima difficoltà soprattutto le scuole del primo ciclo, quelle con meno risorse e bilanci più ridotti”.
Per la dirigente sindacale “siamo all'assurdo! Nell'epoca della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale, di aule e laboratori innovativi, della cosiddetta scuola 4.0, del registro elettronico obbligatorio e della didattica digitale, il ministero lascia le scuole senza internet e chiede loro di pagarselo da sole”.
“Sollecitiamo il ministero dell'Istruzione e del merito a intervenire immediatamente per ripristinare la connettività in tutte le scuole e per garantire un finanziamento strutturale e stabile, che non gravi sui bilanci già esigui degli istituti scolastici. Non si può parlare di innovazione e poi spegnere la rete”, conclude la nota.






















