La strage dei braccianti di Amendolara, come anche le bastonate ad altri lavoratori a Marsala, o l’uccisione di Bakari Sako a Taranto, sono l’ennesima conferma di un sistema disumano di sfruttamento dei migranti. Di questo e di molto altro parla nel podcast il sociologo Marco Omizzolo, docente universitario e profondo conoscitore dei fenomeni di caporalato e agromafie.
Nella sua analisi, Omizzolo propone una lettura che attraversa il sistema economico, politico, criminale, sul filo della constatazione che ormai “i migranti sono valutati alla stessa stregua degli attrezzi di lavoro e allora, quando non servono più, si gettano via, a maggior ragione se hanno provato ad alzare la testa”. Omizzolo ci ricorda anche che “Il business delle agromafie vale quanto una legge di Bilancio”.
























