Trovato impiccato dall’ufficiale giudiziario che lo stava per sfrattare. È successo oggi (25 febbraio) a Casalmoro, in provincia di Mantova. La vittima è un operaio di 56 anni, separato e padre di due figlie, alla cui porta l’ufficiale giudiziario aveva bussato già due volte. È l’ennesima tragedia della disperazione.

“È profondamente doloroso leggere di situazioni in cui la pressione per la perdita dell’alloggio e le difficoltà economiche diventano così insostenibili - commenta Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia -. Da tempo lanciamo l’allarme: la situazione degli affitti, specialmente nelle grandi città, sta diventando sempre più insostenibile per le famiglie e l’emergenza abitativa non è più solo un problema economico, ma una vera e propria emergenza democratica. Quando il costo del canone arriva a drenare il 40 o il 50 per cento e oltre del reddito, si spezza il patto sociale: si rinuncia alla salute, all'istruzione e alla possibilità di progettare un futuro”.

Questo non è il primo caso di suicidio in presenza di uno sfratto esecutivo, lì dove non vengono trovate soluzioni alternative. “Se il governo non si rende conto che ormai l’emergenza casa è diventata una vera e propria piaga sociale per il Paese ci duole dover pensare che forse non sarà nemmeno l’ultimo triste, doloroso episodio – prosegue Chiappelli -. Oggi più che mai l’esecutivo deve assumersi piena responsabilità di questa emergenza, non può voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla, o pensa che con il decreto sicurezza di aver risolto il problema?”.

“In questo provvedimento non si prevede nessuna risorsa per aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale e rifinanziamento del fondo affitti – conclude il dirigente del Sunia - e senza importanti investimenti nel piano casa per costruire nuovi alloggi di edilizia pubblica non può esserci un piano di ricollocamento reale delle famiglie sottoposte a sfratto che non riescono a trovare un alloggio a prezzi accessibili. È necessario garantire il passaggio da casa a casa e non da casa a strada senza possibilità di soluzioni alternative com’è attualmente”.