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Una marcia silenziosa lungo le vie del centro cittadino per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul fenomeno delle morti sul lavoro. L’iniziativa
di oggi pomeriggio, 19 maggio, a Catanzaro, è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil – con l’adesione di Unindustria Calabria e Ance – come reazione agli ultimi decessi sui luoghi di lavoro.
In regione, nelle ultime settimane, si sono registrati diversi infortuni mortali: ad Anoia Superiore un operaio di 46 anni è morto per una caduta da un ponteggio; a Francavilla Angitola un operaio di 53 anni è stato travolto da un camion-gru nel cantiere del depuratore consortile; a Paola un operaio di 23 anni è morto mentre allestiva un lido balneare. Infine, nella giornata del 1 maggio a Spezzano Albanese, un uomo è deceduto in un incidente con il
trattore.
Trotta, Cgil Calabria: “Sfiliamo in silenzio, un silenzio che grida alle coscienze di chi ha responsabilità”
Centinaia e centinaia di persone hanno partecipato alla marcia silenziosa che ha preso il via da Piazza Matteotti sfilando lungo il corso cittadino. “In Calabria, mentre festeggiavamo il Primo Maggio, qualcuno lavorava e non tornava a casa – ha dichiarato Gianfranco Trotta, segretario generale della Cgil regionale, ricordando i motivi alla base della marcia –. Le parole sono ormai sprecate per questa strage quotidiana. Chiediamo alle istituzioni maggiore attenzione, oggi sfiliamo in silenzio per ricordare le vittime ma è un silenzio che grida alle coscienze di chi ha responsabilità, soprattutto quegli imprenditori che utilizzano i lavoratori a nero senza protezione nei luoghi di lavoro”.
























