“Accogliamo con favore la dichiarazione dell’ad di Stellantis nella quale annuncia che lo stabilimento di Pomigliano d’Arco produrrà un modello elettrico compatto ed economicamente sostenibile. La decisione della multinazionale francese è un segnale importante rispetto alla centralità del sito di Pomigliano d’Arco nelle scelte industriali future del gruppo. A questo punto, resta determinante traghettare lo stabilimento fino al 2028 e ciò dovrà avvenire salvaguardando gli attuali livelli occupazionali che, a seguito di più accordi di esodo incentivato, hanno subito un calo significativo”. Così il segretario generale Fiom Cgil Napoli, Mauro Cristiani, e il responsabile automotive, Mario Di Costanzo.

“Importante – aggiungono – è anche raggiungere realmente la piena occupazione. Inoltre, per garantire una reale prospettiva di sviluppo, è indispensabile e non negoziabile il mantenimento delle attuali produzioni, a partire dalla Pandina, che continua a trainare lo stabilimento. É necessario – sostengono Cristiani e Di Costanzo – salvaguardare anche l’intera filiera dell’indotto che in questi anni ha risentito profondamente della forte contrazione della produzione dello stabilimento di Pomigliano. Allo stesso tempo, anche le istituzioni locali devono sostenere, con i dovuti interventi legislativi, la fattibilità del nuovo piano industriale. Il futuro di Pomigliano – concludono – si costruisce difendendo e valorizzando le professionalità di oggi per conquistare le certezze di domani”.