Aprire un tavolo nazionale con il Governo e le parti sociali prima della scadenza della concessione Eni in Val d’Agri, affinché si affronti sia la questione che attiene al presente – e cioè del come si può fare attività estrattiva in sicurezza – ma soprattutto allo scopo di delineare i tempi e le risorse per uscire dal combustibile fossile salvaguardando i livelli occupazionali, assumendo oggi la questione della transizione energetica secondo le linee tracciate dall’Unione Europea, istituendo un fondo di transizione strutturale che permetta di accompagnare la riconversione e il mantenimento dei posti di lavoro”.

Commenta così il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa l’annuncio dell’Eni di voler investire nel settore delle energie rinnovabili in Val d'Agri con il progetto “Energy Valley”.

“È evidente che prima di qualsiasi politica di sviluppo in materia energetica, bisogna ripartire dalla sicurezza e dall’ambiente. Non si può pensare di gestire la risorsa petrolio come fatto fino ad ora. Su questa questione bisogna da subito ribadire con forza che l’unica strada per lo sviluppo della Basilicata è la transizione energetica e nuovi investimenti in energia alternativa al fossile”.