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Lavori infiniti, incidenti e montagne di soldi spesi. E, naturalmente, disagi quotidiani per chi viaggia verso il sud delle Marche. Ecco il malaugurato tratto dell’A14, Pedaso-San Benedetto del Tronto, di cui si è trattato nell’incontro che si è svolto il 15 giugno presso la sala consiliare del comune di San Benedetto del Tronto, promosso da Federconsumatori Marche: “A14, il malaugurato tratto 2021-2026: mobilità, sicurezza, disagi e prospettive per il tratto marchigiano”.
I lavori
I lavori del tratto sono ufficialmente iniziati il 19 aprile 2021; quello che si vede oggi è l’ultima tranche di un lungo processo le cui tappe più recenti sono il 17 febbraio 2026, quando è partita la fase più intensiva per il ripristino definitivo della galleria Vinci, e il 4 maggio con la costruzione del piedritto, la base della galleria. Sebbene i lavori fossero già in corso dal 2021, la situazione è precipitata il 4 aprile 2024 con l’incidente legato a un incendio determinato dallo scontro di due camion e un pullman nella galleria, che ha causato danni molti gravi al calcestruzzo e agli impianti. Da quel momento, il cantiere non è stato più solo di “ammodernamento” ma di ricostruzione strutturale. Questo evento ha fatto saltare tutte le scadenze precedenti.
I costi
I costi riguardano tre livelli. Il primo: il costo medio per singola galleria va dai 30 ai 35 milioni di euro. Il secondo livello è quello relativo all’emergenza Galleria Vinci: l’incendio del 24 aprile 2024 ha introdotto una forte variante economica per lavori di somma urgenza. Il terzo livello riguarda il quadro dei macro-investimenti nazionali e di Tronco: tra il 2024 e il 2026, Aspi (Autostrade per l’Italia) ha emesso appalti per importi compresi tra i 200 e i 570 milioni di euro dove la A14 Adriatica assorbe una delle quote più significative a causa dell’alta densità di tunnel. Nel solo primo trimestre 2026, il Piano di ammodernamento nazionale Aspi ha registrato un’accelerazione con una spesa di 525milioni di euro.
Gli incidenti
È difficile fornire un numero preciso di incidenti in questo tratto dall’inizio dei lavoro: all’incirca, si tratta di centinaia di sinistri minori e circa 50 incidenti gravi. Nel periodo di massima intensità dei cantieri prima del blocco del 2024, si è registrata una media di 3/4 incidenti a settimana, i 3 incidenti spartiacque sono stati a gennaio 2023 alla galleria Castello di Grottammare, nell’aprile 2024 alla galleria Vinci e a maggio 2025 nel tratto Pedaso-Grottammare. Nei primi mesi del 2026, il trend non si è fermato: a febbraio 2026, si è verificato un grave incidente all’interno della gallerai di Pedaso e il 6 maggio 2026, a due giorni dalla ripresa dei cantieri post-primaverili, un tamponamento tra 2 camion ha di nuovo bloccato il traffico verso mandando in tilt la Statale 16.
Gli interrogativi
I cittadini che sono anche consumatori di un servizio e vivono disagi da troppi anni, hanno diritto di avere risposte su alcune questioni. E cioè: perché non c’è trasparenza sul cronoprogramma? Quando finiranno i lavori? Perché utenti e istituzioni non vengono puntualmente informati? Quanti e quali penali saranno pagate per il mancato rispetto dei crono programmi? Cosa fa e cosa ha fatto le Regione Marche per tutelare i cittadini nei confronti di società Autostrade? Questi e tanti altri gli interrogativi ancora senza risposta.
Cgil Marche: “Si sottovalutino non solo i rischi legati alla sicurezza ma anche i risvolti economici”
La Cgil giudica con grande preoccupazione e indignazione “la superficialità e il rimpallo di responsabilità su questo tema da parte del ministero e della Società Autostrade; l’impressione è che si sottovalutino non solo i rischi legati alla sicurezza ma anche i risvolti economici di questi disservizi. Si tratta cioè di costi aumentati e ritardi nelle consegne, perdita di commesse e ritardi di competitività di sistema. Su questi temi, va aperta una vera e propria vertenza con un tavolo permanente di monitoraggio istituito presso la Prefettura.






















