Il presidente di Futuro Nazionale ha le idee molto chiare praticamente su tutto: Il femminicidio non esiste, gli immigrati ci rubano il lavoro e gli omosessuali non sono persone normali. “Non lo dico, io, lo dice il dizionario Devoto-Oli”. L’ex generale si appella persino alla lingua italiana nel rispondere a Lilli Gruber, ospite della trasmissione “Otto e mezzo”. Accadeva ormai qualche sera fa, non sapevamo ancora che da lì a breve avrebbe negato anche l’esistenza dei femminicidi. E già ci sembrava che si fosse arrivati al fondo. Ma come i vecchi bauli, anche Vannacci deve avere un doppiofondo. 

Nel corso dell’intervista, il leader politico dichiara che non farebbe sconti neanche alla figlia, se le si rivelasse un’appartenente alla comunità Lgbtqia+. E tuttavia, afferma lapidario che nel nostro paese agli omosessuali sono garantiti tutti i diritti: “possono guidare, se vanno in ospedale li curano”. Siamo andati al Mercato del Tufello, una periferia romana, per chiedere alle persone cosa pensino di queste affermazioni e se davvero le persone omosessuali in Italia sono cittadini tutelati in tutto e per tutto. Le risposte – come quelle di Vannacci – non lasciano scanso a equivoci: “Forse è qualcun’altro a non essere tanto ‘normale’”.