"All'onorevole Rizzetto risponderei, per parafrasare Totò, che quando si attacca il caporalato o tacciono gli uomini o straparlano i caporali”. E' la risposta di Alessandro Genovesi, responsabile Contrattazione inclusiva per la Cgil nazionale, all'esponente di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Lavoro della Camera.

Rizzetto aveva detto: “La Cgil, pur di fare propaganda, usa lo spauracchio del caporalato impunito per spaventare l'opinione pubblica e distorcere il confronto sulla riforma”.

“La divisione in due del Csm e l'istituzione di un Alta Corte per le sanzioni disciplinari i cui componenti saranno estratti da una lista fatta dalla maggioranza del Parlamento, indeboliranno la capacità di difendersi dei magistrati - ribatte Genovesi -, soprattutto se dovessero andare contro gli stessi poteri che sostengono con voti o contributi quella stessa maggioranza parlamentare”.

“Questo Rizzetto lo sa bene – continua - e sa che solo l'indipendenza della magistratura ha permesso di contrastare poteri forti, massonerie, corruttori, grandi aziende e i loro sponsor politici".

“E' la storia del nostro paese – conclude Genovesi -, è la storia che, dalle denunce dei malati da amianto allo sfruttamento operato da grandi nomi della moda o del food, hanno segnato decine di indagini che hanno riconosciuto i torti subiti da migliaia di lavoratori per colpa di imprenditori senza scrupoli. Spesso imprenditori dotati di grande potere politico e mediatico".