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Trent'anni fa nasceva Slc, il Sindacato lavoratori della comunicazione. Nel giugno 1996 al congresso costitutivo di Montecatini si siglò l'unione tra Filis, che in Cgil rappresentava i lavoratori dell'informazione e dello spettacolo, e i postelegrafonici di Filpt. Una scelta innovativa, che ha anticipato i cambiamenti ai quali assistiamo oggi: basti pensare alle Poste e a Telecom (l'attuale Tim) allora grandi aziende chiuse nei loro confini, oggi pronte a diventare un grande polo integrato nei servizi digitali.
Oggi (24 giugno) e domani, la categoria rifletterà sui suoi primi 30 anni di vita e sulle sfide del prossimo futuro, in un appuntamento a Roma, presso il Centro Congressi Frentani. Tra gli ospiti del pomeriggio Gianrico Carofiglio, che interverrà su "L'importanza del linguaggio e dell'uso delle parole nella vita democratica" e Valeria Perdonò, autrice e attrice, che con i suoi "Amorosi assassini" richiamerà l'attenzione su femminicidi e violenza di genere.
Seguirà, giovedì 25 giugno, una tavola rotonda sul "AI, un cambio di paradigma tra nuove prospettive e problemi inediti" a cui parteciperanno Andrea Battistoni (Inapp, Osservatorio sull'adozione dei sistemi dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro), Sergio Bellucci (Università per la Pace delle Nazioni Unite), Daniele Bonaccorsi (Fisico sperimentale, docente all'Università degli studi di Bologna), Nicoletta Iacobacci (AI Ethic Expert).
Slc rappresenta oggi un mondo attraversato da grandi trasformazioni, quella digitale tra tutte che, se non governata, rischia di abbattersi come uno tzunami sui lavoratori: da quelli dei call center soppiantati da chatbot a quelli dell'editoria dove è sempre più frequente il ricorso all'intelligenza artificiale per la stesura di articoli. E poi i traduttori, i creativi delle produzioni culturali e del cinema, le cartiere sempre più digitalizzate, la manutenzione delle reti per la fibra che richiederà sempre meno lavoro.
"Slc Cgil è dentro questa trasformazione, alle prese con le nuove frontiere del lavoro immateriale ed è impegnata, con strumenti vecchi e nuovi, a tutelare i lavoratori - afferma Riccardo Saccone, segretario generale di Slc, che nella mattina di giovedì interverrà al Centro Congressi Frentani. - La digitalizzazione, l'irruzione dell'intelligenza artificiale rischiano di far diventare reperti di archeologia industriale i perimetri che conosciamo. I processi e i prodotti cambiano a velocità prima sconosciute, noi dobbiamo essere pronti e questo è il nostro impegno. A fianco dei lavoratori, Slc si candida per i prossimi trent'anni a offrire alla Confederazione un luogo di analisi delle risultanze pratiche sul mondo del lavoro di questi cambiamenti e sovrapposizioni di modelli produttivi".






















