“La Fp Cgil Umbria ha richiesto un’audizione alla II Commissione Consigliare- si legge in una nota sindacale – per fronte alle forti preoccupazioni riguardo la: chiusura di alcuni sezioni con una riduzione dell’offerta per la cittadinanza, aggravata nel prossimo anno dal reintegro delle insegnanti che andranno in pensione, e la diminuzione delle risorse finanziarie per i servizi educativi rivolti all’infanzia, con conseguente interruzione di progetti e servizi collaterali come ad esempio Progetto cinema e scuola ed i percorsi di attività laboratoriali. Da sempre la Cgil Fp ritiene che i servizi educativi per l’infanzia rappresentino un asse cruciale che la politica deve sostenere e incentivare per garantire con continuità l’erogazione di tale servizio” .

“Apprendiamo dall’atto di indirizzo prodotto nell’incontro della II Commissione riunitasi nella giornata del 16 Aprile l’impegno di compiere ogni sforzo possibile per favorire l’accesso nelle scuole di infanzia del territorio ternano, anche in considerazione della prossima approvazione del Bilancio 2015 dove si andrà alla ricerca di risorse finanziarie da destinare a tali servizi – dichiara Silvia Pansolini della Fp Cgil Umbria – . Se da un lato prendiamo atto dell’ascolto ricevuto dalla Commissione, che ha impegnato il Sindaco e la Giunta a percorrere tutte le strade possibile per un potenziamento dei servizi all’infanzia comunali che soddisfi al massimo le esigenze delle famiglie del territorio, dall’altro evidenziamo forte criticità nella decisione di stipulare convenzioni con scuole private per i nidi di infanzia laddove l’amministrazione non sia in grado direttamente di sopperire alle carenze con i servizi educativi comunali” .

“Pur comprendendo l’intento di garantire un ampliamento del servizio, manifestiamo la nostra netta contrarietà in quanto riteniamo che un’amministrazione pubblica deve porsi l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi pubblici garantendo un’offerta in grado di soddisfare le domande di tutti i piccoli utenti che desiderano accedere ai servizi pubblici e non a quelli privati. Tra l’altro ci chiediamo se con tali convenzioni si arrivi ad una vera razionalizzazione della spesa o al contrario, si continui a dirottare risorse pubbliche verso privati senza alcuna verifica e senza nessuna garanzia. Ci sembra insomma che anziché investire nel pubblico si voglia sopperire alle carenze che ormai da anni manifestiamo con utilizzo di risorse finanziarie pubbliche a favore del privato”.

“Auspichiamo – coclude Pansolini – che il Sindaco e la Giunta riflettano su tale decisione e stabiliscano il solo obiettivo di salvaguardare i servizi educativi dell’infanzia pubblici con un loro potenziamento ed un’offerta più ampia sia quantitativa ma soprattutto qualitativa.
Su questo continueremo a vigilare”.