Presidio della Cgil del Trentino questo pomeriggio a Trento per protestare contro il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro che la Camera dei deputati ha approvato proprio oggi. L'iniziativa, che ha portato circa 150 lavoratrici e lavoratori davanti al Commissariato del Governo, si colloca all'interno delle azioni di mobilitazione promosse dalla Cgil a livello nazionale.

Alla manifestazione di Trento è intervenuto il segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli. "Questa riforma – ha esordito Burli – non va bene e va modificata. Non lo dice solo la Cgil, non lo dicono neppure solo gli industriali. Lo dice lo stesso governo che per ottenere il voto di fiducia si è impegnato di fronte al Parlamento ad apportare significative modifiche al provvedimento con il primo decreto legge in approvazione. E' una farsa".

Burli poi ha ricordato come l'Italia abbia fame di lavoro, mentre la riforma non fa nulla per creare nuova occupazione. Poi ha fatto riferimento alla vertenza Fiom ricordando come un tribunale abbia sancito la discriminazione subita dal sindacato delle tute blu della Cgil a Pomigliano.

Sul versante locale, il segretario della Cgil ha ribadito che la delega alla Provincia delle funzioni statali in materia di ammortizzatori sociali è indispensabile, oggi più che mai. "Grazie alla delega – ha concluso Burli – vogliamo modificare in meglio al riforma Fornero ed eliminare, fin dove possibile, le storture e le iniquità che la caratterizzano, a partire dai sussidi per i lavoratori atipici che restano senza contratto fino ad arrivare agli interventi di politica attiva del lavoro per la riqualificazione e il ricollocamento dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro".