Si tiene lunedì 29 maggio in tutta Italia lo sciopero dei taxi, limitato alle aree delle stazioni ferroviarie. “Vogliamo dare un segnale al governo” spiega Nicola Di Giacobbe di Unica Taxi Cgil: “L’esecutivo deve capire che è urgente che si apra una concreta discussione con le associazioni di categoria. Deve inoltre intervenire sul comportamento delle multinazionali che non hanno investito un euro in strutture o strumenti, ma usano la tecnologia solo per lucrare tra la domanda e l'offerta”.

Di Giacobbe spiega che oggi, attraverso l'uso della tecnologia, le multinazionali “si stanno facendo portatori di un nuovo caporalato tecnologico, che permette a soggetti che non hanno alcun titolo per operare di essere elemento di concorrenza sleale”. Unica Taxi Cgil chiede quindi “un intervento immediato del governo e, in un secondo tempo, intendiamo collaborare al tavolo aperto ai ministeri dello Sviluppo economico e dei Trasporti”.