"L'Agenzia per l'Italia Digitale dovrebbe essere la testa d'ariete di una rivoluzione tecnologica, mentre e' priva di risorse e personale. Rischia di essere illusoria la previsione di 3,6 miliardi di risparmi entro il 2016 formulata dal commissario Cottarelli, vista l'assenza degli investimenti necessari alla digitalizzazione e modernizzazione degli apparati dello Stato". Con queste parole Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale Fp-Cgil, e Daniela Volpato, segretario nazionale Cisl-Fp, lanciano un appello al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, chiedendo "un impegno concreto a partire da risorse immediatamente spendibili".

"E' del tutto evidente -continuano i due sindacalisti- che la totale mancanza di investimenti, senza i quali e' impossibile superare il gap rappresentato dall'obsolescenza degli strumenti in dotazione alle amministrazioni, il definitivo abbandono della formazione professionale e un invecchiamento allarmante dei dipendenti pubblici rappresentino una grave minaccia. Un'Agid carente di personale non puo' certo aiutare. Dei 130 posti previsti in organico, 40 sono vacanti, appena 35 sono ricoperti da funzionari di ruolo, 4 da dirigenti, mentre 60 sono i comandati, ovvero dipendenti di altre amministrazioni dislocati nell'Agenzia e da anni in attesa dell'inserimento in ruolo. A fronte di questo ci sono bel 5 consulenti che ricoprono continuativamente veri e propri ruoli manageriali".

"Serve un'Agid - concludono Chiaramonte e Volpato - in grado di agire in modo limpido ed efficace. Servono banche dati interconnesse, dematerializzazione, servizi elettronici ai cittadini, reti piu' efficienti, investimento nell'open source. L'Agid rappresenta una grande risorsa inespressa del nostro sistema, una potenziale fonte di risparmi che non pesano sulla vita delle persone ma la migliorano rendono l'amministrazione pubblica piu' trasparente e moderna"