Ieri si è svolto lo spoglio delle schede del referendum che si è svolto nelle giornate del 16 e del 17 febbraio in tutte le sedi di Italtel: Castelletto, Roma, Carini. I votanti sono stati 887, pari all81% dei 1.087 aventi diritto; i sì sono stati il 65% con 568 voti e i no il 35%, con 306 voti. Lo ricorda Roberta Turi, segretaria nazionale della Fiom Cgil, in una nota.

La Fiom, da parte sua, "ritiene positivo il risultato raggiunto, ottenuto con una partecipazione elevatissima al voto, e ringrazia tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno creduto in un percorso che, attraverso la solidarietà di tutti, porterà i lavoratori ancora in cassa integrazione straordinaria ad uscire definitivamente dalla cassa integrazione con corsi di formazione mirati".

"Sarà importante, a partire dai prossimi giorni, lavorare per la corretta applicazione dell'accordo e per recuperare il consenso di quei lavoratori che hanno votato "No" all'accordo. Dopo un periodo molto complicato in cui i lavoratori si sono mobilitati con le organizzazioni sindacali per far fronte alla decisione unilaterale di Italtel di disdire tutta la contrattazione integrativa, con tante ore di sciopero e iniziative, è venuto il momento di adoperarsi tutti per fare in modo di ricreare un clima positivo all'interno dell'azienda. Questo si potrà realizzare se l'azienda vedrà, nei prossimi mesi, il rilancio previsto, anche attraverso, auspicabilmente, un intervento dello Stato nell'azionariato. La Fiom incalzerà il Governo affinché si realizzi questa possibilità", conclude Turi.