Lo sciopero dei lavoratori dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dimostra ancora una volta come sia urgente l'adozione immediata di un provvedimento all'interno della legge di stabilità che proroghi tutti i contratti precari in scadenza nella pubblica amministrazione”. È quanto si legge in una nota della Cgil.

Oggi, prosegue il sindacato di corso Italia, “i lavoratori precari di un settore strategico, dalla fondamentale importanza per l'intero Paese di un istituto come l'Ingv, hanno scioperato e manifestato a Roma. Dal loro lavoro, e a questo punto dal loro destino di precari in scadenza entro la fine dell'anno, dipende infatti la vita di un istituto di ricerca che svolge, in un paese come il nostro a grande rischio sismico, un compito vitale e insostituibile”.

Ma, osserva ancora la Cgil, “i lavoratori dell'Ingv non sono gli unici in scadenza nel comparto pubblico. Lavoratori che svolgono un ruolo troppo spesso, e troppo gratuitamente, bistrattato, ma che sono la spina dorsale dell'offerta dei servizi pubblici. Ecco perché rivendichiamo con forza - conclude la nota - l'adozione di un provvedimento nella legge di stabilità che possa prorogare tutti quei contratti di lavoro precari e in scadenza entro la fine dell'anno”.