Oggi (2 marzo) al ministero della Giustizia, durante la trattativa nazionale, è in atto una protesta dentro e fuori dall’aula. Lo rende noto la Fp cgil in un comunicato.

All’esterno dell’aula, davanti al dicastero in via Arenula, in corrispondenza della fermata del tram 8, alcuni rappresentanti dei sindacati si sono incatenati con uno striscione al collo con la scritta "Lavoratori in lotta contro lo sfascio della giustizia"; all’interno del Ministero contemporaneamente i rappresentanti delle stesse organizzazioni hanno interrotto la  riunione mostrando dei cartelli con la medesima scritta.

La protesta è contro la firma, da parte dell’Aaministrazione, la Cisl e l’Unsa –Sag, che rappresentano la minoranza dei lavoratori, di un accordo che prevede un ordinamento professionale che porterà al demansionamento dei lavoratori e a un peggioramento del servizio. Con questo ordinamento, spiega il sindacati, ci saranno 7.903 cancellieri e 1.678 ufficiali giudiziari in meno che espleteranno gli atti a loro attribuiti dalla legge.