"Pensare che si possa uscire dalla crisi dimagrendo il welfare significa minare alle fondamenta il progetto di Unione europea. Per questo sono insoddisfatto dell'esito del Consiglio europeo". Sono le parole di Nichi Vendola, intervenuto oggi (25 marzo) in aula alla Camera, dopo l'informativa di Monti sul consiglio Ue dello scorso 14-15 marzo. Vendola ha sottolineato che sono "i vincoli del patto di stabilità il vero cappio al collo che sta soffocando le pubbliche amministrazioni".

Poi rivolgendosi al premier Monti, Vendola ha aggiunto: "Lei ha detto che paghiamo le conseguenze di anni in cui non vi è stata misura nella spesa pubblica e decenni di buonismo sociale. Ma mi sembra un'analisi di maniera e poco convincente. La crisi è frutto di uno spostamento della ricchezza dalle classi subalterne verso la speculazione e le rendite finanziarie. Qui c'è la spiegazione", secondo il presidente della Regione Puglia e Cipro ne è l'esempio più lampante.