"Il 18 settembre scorso, intorno alle ore 20, si sono verificati altri due tentati suicidi alla Casa circondariale di Monza. Il primo è un italiano, collaboratore di giustizia, che ha tentato d'impiccarsi e solo grazie al pronto intervento della Polizia penitenziaria è stato salvato e portato prontamente all’ospedale. Il secondo è avvenuto presso il reparto di osservazione di Psichiatria del Carcere di Monza, anche in questo caso il detenuto è stato ricoverato al nosocomio San Gerardo. Questi fatti drammatici sono ormai quasi all'ordine del giorno e noi continuiamo a domandarci se non sia davvero possibile prevenirli". Così la Fp Cgil di Monza e Brianza in un comunicato.
 
"Il sovraffollamento dei detenuti e il numero ridotto di personale civile e di Polizia penitenziaria in servizio presso la Casa circondariale di Monza rendono critiche e difficilmente sostenibili le condizioni di vita dei carcerati. Continueremo a denunciare tali gravi fatti come abbiamo sempre fatto, consapevoli che ciò che accade dietro le sbarre riguarda la società e la nostra comunità tutta, che non può rassegnarsi a questa triste situazione. Invitiamo i soggetti istituzionali pubblici locali, regionali e nazionali a essere più presenti e ad intervenire con la promozione d'iniziative efficaci, volte a un urgente effettivo miglioramento della situazione attuale", conclude il sindacato.