“Fa caldo? Ai Caraibi vivono da un sacco di tempo con questo clima, vuol dire che ci abitueremo al clima caraibico, non vuol dire che moriremo”. Per fortuna, esistono i video: potrete così confrontare il virgolettato con le testuali parole usate dal presidente del Senato Ignazio Larussa, intervenuto alcuni giorni fa alla presentazione del libro “L’ecologia dei conservatori”, un saggio che smonta - a detta della seconda carica dello stato –  le teorie complottiste degli ambientalisti. 

Il video completo lo trovate su Youtube: 8 minuti e 3 secondi in cui Larussa chiama in causa il Darwinismo, il car sharing e persino le specie estinte (tipo i dinosauri?) a riprova del fatto che le specie viventi sono fatte per adattarsi – o per morire (questo sì, lo abbiamo aggiunto noi). – Nel suo intervento, Larussa sostiene che il caldo non è poi un così grave problema, se si impara a conviverci, così come da sempre fanno le popolazioni caraibiche. Infine, un’ultima stoccata agli ambientalisti e pure antiabortisti: “si preoccupano di proteggere le uova di tartaruga per far nascere il piccolo tartarughino, ma non si preoccupano dell’ovulo di una donna e del feto”. Applausi a scena aperta da parte della platea dei conservatori ecologisti.

Siamo tornati al Mercato del Tufello di Roma, per capire se effettivamente il caldo è sopportabile – come sostiene il presidente del Senato – per chi è anziano, per chi lavora, per chi non si può permettersi i condizionatori. Chissà che le risposte non le ascolti anche Ignazio Larussa, che col suo intervento ce ne ha vagamente riportato alla memoria un altro: “Non hanno pane? Che mangino le brioche”.