Presidio e summit oggi a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, nuovo tassello della vertenza Beko che continua. A confronto con il Prefetto Pasquariello e con il presidente della Provincia Magrini lavoratrici e lavoratori di Cassinetta, oltre a Rsu e Fiom, Fim e Uilm. Un incontro affollato, in Provincia, che avviene dopo l'incontro senza sostanziali novità avvenuto al ministero. Tra gli altri, sono intervenuti Nino Cartosio, segretario generale Fiom Cgil Varese, e Luciano Frontera della Rsu. Presente anche Gaia Angelo della segreteria Cgil Varese.
Dopo l'intervento di Maurizio Sberna, responsabile Comunicazione e Relazioni istituzionali di Beko per l’Europa, sono state sottolineate le criticità della lunga vertenza. Nino Cartosio, segretario della Fiom Cgil Varese, ha ricordato che nel 2027 sono previsti dell'azienda 400mila forni da realizzare a Cassinetta, contro i 250mila di oggi. Un obiettivo che va sostanziato con elementi analitici oppure non è credibile. Ancora Cartosio ha rimarcato che nel 2024 da Cassinetta uscivano 400mila forni.
La discesa a 250mila nel 2026 non può dunque essere spiegata soltanto dal mercato e vanno chiarite le basi del ritorno a 400mila pezzi il prossimo anno. Una prospettiva importante per Cassinetta, ma verso cui i sindacati mostrano dubbi e perplessità. Ma lo stabilimento di Cassinetta funziona, ha concluso Cartosio, come ha dimostrato quando si è trattato di produrre di più per rispondere a necessità maggiori.






















