“La nostra categoria, e il mondo delle costruzioni in generale, vivono un momento cruciale. Abbiamo tenuto in piedi il Paese in questi anni, grazie ad interventi pubblici importanti. Oggi la domanda è: come andiamo avanti? Non c'è programmazione, e anche in questa legge di bilancio non ci sono interventi che possano sostenere il nostro settore”. A dirlo è Antonio di Franco, segretario generale della Fillea Cgil, ai microfoni di Collettiva, in vista dello sciopero generale proclamato dal sindacato di Corso d'Italia per il 20 novembre prossimo.
Soprattutto, continua Di Franco, “manca la cosa più importante: la centralità del tema delle politiche abitative. Questa è la reale emergenza di questo Paese, e questa legge di bilancio non l'affronta minimamente”.
“Il mondo delle costruzioni è al centro di una delle più grandi trasformazioni che la società sta attraversando. Io penso alla transizione demografica, penso alla transizione ambientale, penso alla transizione digitale. Si ricompongono tutte dentro il mondo delle costruzioni. E se noi proviamo a dare una duplice lettura, immaginiamo le costruzioni come motore dell'economia e come realtà da declinare in termini industriali – conclude il segretario Fillea -. Se non si assume la casa come infrastruttura sociale, penso che non riusciremo a rispondere alla necessità e alle esigenze che arrivano anche dalle piazze”.






















