PHOTO
Ventidue posti di lavoro sono appesi all’esito della procedura fallimentare che coinvolge la Vetromeccaniche Italiane, storica azienda di Molassana, quartiere genovese della val Bisagno, specializzata nella lavorazione del vetro. Nei giorni scorsi, i lavoratori hanno scoperto l’esistenza della crisi attraverso un fornitore e non dall’azienda, hanno proclamato un presidio davanti allo stabilimento di via Adamoli per domani, giovedì 9 luglio alle ore 9. Intanto la Filctem Cgil chiede l’intervento delle istituzioni per impedire la chiusura di quella che definisce una realtà produttiva strategica per Genova.
La crisi emerge senza comunicazioni ai dipendenti
Secondo quanto ricostruito dalla Filctem Cgil Genova, la situazione è emersa soltanto la scorsa settimana quando i lavoratori hanno appreso, in maniera indiretta, che l’attività sarebbe destinata a cessare. Solo successivamente è emersa l’esistenza dell’istanza di fallimento depositata in tribunale.
I dipendenti attendono ora la nomina del curatore fallimentare, passaggio necessario per capire quali prospettive possano ancora aprirsi per la continuità produttiva o per l’eventuale ricerca di nuovi soggetti interessati all’azienda.
Gli ammortizzatori sociali rimasti bloccati
La Filctem Cgil spiega di essersi attivata fin dai primi segnali di difficoltà per ottenere l’accesso agli ammortizzatori sociali destinati a tutelare i lavoratori durante la crisi.
La procedura, però, non è mai arrivata a conclusione. Il sindacato sottolinea che il percorso si è interrotto perché l’azienda non avrebbe dato seguito agli adempimenti necessari, impedendo così l’attivazione degli strumenti di sostegno al reddito.
“Bisogna salvare un presidio produttivo della città”
Per i segretari della Filctem Cgil Genova, Patrizia Li Vigni e Giulio Pizzorno, la vicenda supera i confini della singola impresa.
Il sindacato evidenzia infatti come Vetromeccaniche Italiane rappresenti l’unica realtà produttiva genovese specializzata in questa particolare lavorazione del vetro. La sua scomparsa significherebbe perdere competenze industriali costruite negli anni, oltre ai 22 posti di lavoro oggi direttamente coinvolti.
Il presidio del 9 luglio
Per questo la Filctem Cgil ha chiesto un incontro urgente ai capigruppo del Consiglio regionale, con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale sulla vertenza. L’obiettivo dichiarato è evitare la dispersione del patrimonio produttivo e favorire una soluzione industriale che consenta la prosecuzione dell’attività e la salvaguardia dell’occupazione.
In attesa delle decisioni del tribunale e della nomina del curatore fallimentare, i lavoratori hanno deciso di portare la protesta davanti ai cancelli dello stabilimento.
Il presidio è convocato per giovedì 9 luglio, dalle ore 9, davanti alla sede della Vetromeccaniche Italiane di via Adamoli 301, a Molassana. Sarà il primo momento pubblico della mobilitazione con cui dipendenti e sindacato chiedono di non lasciare che un’altra azienda scompaia dal tessuto produttivo genovese senza che vengano esplorate tutte le possibili soluzioni per salvare lavoro e produzione.






















