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La produzione del Gruppo Saxa prosegue, almeno per ora, nonostante l'avvio della liquidazione giudiziale. È il punto emerso al tavolo che si è svolto ieri, 30 luglio, al ministero delle Imprese e del made in Italy, convocato per fare il punto sul futuro degli stabilimenti di Roccasecca, in provincia di Frosinone, e Gualdo Tadino, in provincia di Perugia.
Il Tribunale competente non ha accolto l'istanza di accesso alla procedura di amministrazione straordinaria e ha disposto la liquidazione giudiziale, prevedendo tuttavia l'esercizio provvisorio. Una condizione che consente la prosecuzione dell'attività aziendale, ma che non scioglie l'incertezza sul futuro industriale e occupazionale del gruppo.
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno chiesto che la fase aperta dalla procedura non si limiti a garantire una continuità temporanea. "Abbiamo sottolineato la necessità della piena occupazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori con un percorso che porti a una stabilità produttiva complessiva per tutto il gruppo", spiegano le organizzazioni sindacali.
Ammortizzatori sociali da prorogare
Tra le priorità indicate al tavolo c'è la continuità degli ammortizzatori sociali, alcuni dei quali sono in imminente scadenza. Per i sindacati è un passaggio necessario per evitare che la fase giudiziaria ricada sulle lavoratrici e sui lavoratori dei due siti produttivi.
Il Mimit ha comunicato di avere già avviato interlocuzioni con i liquidatori nominati dal Tribunale, con l'obiettivo di individuare possibili percorsi capaci di assicurare continuità produttiva e salvaguardia occupazionale.
Il confronto sarà aggiornato al 7 settembre. "Il percorso vertenziale prosegue", concludono Filctem, Femca e Uiltec. "Porteremo avanti l'azione sindacale sui tavoli nazionali e territoriali, per migliorare le condizioni e dare un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori del Gruppo Saxa".






















