La mobilitazione dei portuali di Salerno raccoglie il sostegno della città. La Cgil e la Filt Cgil esprimono soddisfazione per la riuscita dello sciopero e per la partecipazione al presidio organizzato a sostegno della Compagnia Portuale Flavio Gioia, la cui vertenza coinvolge oltre cento lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie.

Accanto ai dipendenti della compagnia, hanno manifestato solidarietà anche studentesse, studenti e cittadini. Una partecipazione che, secondo le organizzazioni sindacali, conferma come la difesa dell’occupazione portuale non riguardi soltanto chi lavora nello scalo, ma l’intera comunità salernitana.

La richiesta resta quella di superare il diniego al contributo previsto dall’articolo 199 del decreto-legge 34/2020 e di riaprire un confronto con l’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno centrale per individuare una soluzione alla vertenza.

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L’arcivescovo Bellandi al fianco dei lavoratori

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dalla Cgil e dalla Filt Cgil all’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, per le parole di vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori della compagnia e alle loro famiglie.

I sindacati sottolineano il valore del suo intervento, che richiama la responsabilità dei vertici dell’Autorità portuale e la necessità di accogliere le istanze dei lavoratori, riaprendo un confronto costruttivo. La Compagnia Portuale Flavio Gioia rappresenta infatti una realtà storica, legata da quasi un secolo alla vita produttiva e sociale della città.

La solidarietà dell’arcivescovo, insieme alla presenza delle giovani generazioni, ha contribuito a dare alla mobilitazione una dimensione che va oltre la vertenza sindacale. "La difesa del lavoro di oggi è strettamente legata alla costruzione del futuro di domani", sottolineano la Cgil e la Filt Cgil, ringraziando gli studenti e tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa.

La vertenza sul contributo e la richiesta all’Autorità portuale

Al centro della protesta c’è il mancato riconoscimento alla Culp del contributo previsto dall’articolo 199 del decreto-legge 34/2020. L’Autorità portuale ha finora negato il sostegno economico, richiamando difficoltà finanziarie e vincoli di bilancio.

La vertenza si è inoltre intrecciata con la pronuncia del Tar Campania, sezione di Salerno, che con la sentenza n. 1657/2026 ha accolto il ricorso della compagnia, annullando il provvedimento di rigetto e censurando le modalità con cui era stata gestita la procedura.

Per la Cgil e la Filt Cgil, la partecipazione allo sciopero e al presidio rappresenta un segnale rivolto ai vertici dell’Autorità portuale: le richieste dei lavoratori devono essere ascoltate e la situazione deve trovare una risposta concreta.

Le organizzazioni sindacali, con il segretario generale della Cgil Salerno, Antonio Apadula, e la segretaria generale della Filt Cgil Salerno, Carmen Morra, confermano quindi il proprio impegno al fianco della compagnia. L’obiettivo è ottenere risposte alle istanze dei lavoratori e l’apertura di un confronto capace di garantire certezze e prospettive occupazionali a oltre cento famiglie.