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Giovedì la Varroc ha annunciato la chiusura del sito di Cambiano, in provincia di Torino. Un fulmine a ciel sereno senza alcun preavviso. L’addio sarà a gennaio, “così, di punto in bianco, ci lasciano in mezzo a una strada”, commenta amara una lavoratrice ai microfoni della Cgil.
L’azienda, specializzata in fanaleria, tra tre mesi scomparirà, lasciando senza lavoro i suoi 80 dipendenti che hanno organizzato un presidio di fronte ai cancelli. “Siamo rimasti tutti basiti”, commenta incredulo Walter un operaio, “dopo aver scoperto la cosa quasi per caso”, gli fa eco Luca, un collega. Le maestranze, infatti, sono venute a conoscenza della decisione aziendale sul telefonino, “non hanno avuto neanche il coraggio di avvisarci per tempo”. Nonostante “trovare un lavoro non è facile” e “rimettersi in gioco, a una certa età, diventa veramente difficile”.
“A noi hanno detto che la chiusura è dovuta alla mancanza di lavoro – commenta Roberto –. In realtà sembra che sia una scelta dovuta all’esigenza di ripianare alcuni debiti che hanno loro”. E così, racconta Giusy, “si fermerà la produzione in Italia e si porterà tutto in Romania e in Vietnam”.
























