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“In attesa del testo definitivo del decreto Campi Flegrei, da una prima lettura, ravvisiamo come lo schema non affronti in modo soddisfacente le tante criticità provocate dalla crisi bradisismica che ha visto il suo picco lo scorso luglio e che, nel solo comune di Pozzuoli, ha causato oltre 6 mila sfollati. L’individuazione nel Presidente della Regione del ruolo di commissario di governo per l’emergenza può rappresentare un’occasione per aprire una nuova e più proficua interlocuzione per la gestione degli interventi del territorio, ma solo a patto che le risorse individuate siano sufficienti per dare una risposta adeguata a tutto il territorio interessato dall’emergenza”. Lo scrive, in una nota, Raffaele Paudice, che per la segreteria Cgil Napoli e Campania segue la questione.
Paudice, Cgil Napoli e Campania: “Il tema del lavoro è stato ancora una volta dimenticato”
“Restano aperti due elementi di particolare criticità, rispetto ai quali bisogna dare urgentemente delle risposte. Il primo – sostiene Paudice – è il tema del lavoro che, ancora una volta, è stato completamente dimenticato dal provvedimento del governo. Nulla si dice infatti a tutela di lavoratrici e lavoratori che vedono la propria occupazione a rischio o che l’hanno già persa, soprattutto nei settori del turismo e della ristorazione”. Secondo il dirigente sindacale “non ci sono misure idonee a contrastare la desertificazione industriale e produttiva del territorio, il cui simbolo è il centro Olivetti che rischia di diventare un rudere svuotato di ogni attività. La risposta che alcune aziende hanno dato, con il contributo dei delegati, attraverso la costruzione di protocolli di sicurezza per il sisma e con interventi specifici sulla sicurezza, è – sostiene Paudice – la dimostrazione di quanto sia possibile invece convivere con il bradisismo senza abbandonare il territorio”.
Paudice, Cgil Napoli e Campania: “Niente risposte concrete ed immediate agli sfollati attuali”
“L’altra grande criticità – sottolinea – è quella dell’emergenza abitativa, che è stata affrontata solo parzialmente in termini di messa in sicurezza degli edifici, ma non dà risposte concrete ed immediate agli sfollati attuali, con incognite che riguardano anche gli abitanti delle case popolari destinate alla demolizione come quelle del rione Solfatara. È indispensabile una misura di blocco totale degli sfratti, senza alcuna eccezione, per tutti i residenti coinvolti, anche per le procedure già in corso. Sono inoltre più che mai necessarie – evidenzia – azioni di contrasto all’odiosa speculazione che, subito dopo l’esplosione dell’emergenza abitativa, ha visto lievitare il prezzo degli affitti nei Comuni dell’area flegrea, rendendo di fatto irrealizzabile ogni ipotesi di autonoma sistemazione degli sfollati”.
Infine l’appello al confronto con la Regione Campania. “La Cgil Napoli e Campania – conclude Paudice – ritiene necessario che il governo regionale apra un confronto con le organizzazioni sindacali per salvaguardare l’identità produttiva del territorio, per evitare che la crisi sismica diventi l’occasione per un processo irreversibile di desertificazione industriale e produttiva dell’intera area flegrea, aprendo la strada a processi di speculazione ai danni di cittadini, lavoratori e pensionati”.






















