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La vertenza Harmont & Blaine approda al ministero del Lavoro. Oggi i lavoratori dello stabilimento di Caivano hanno scioperato per l’intera giornata contro la decisione dell’azienda di licenziare 32 dei 129 dipendenti in organico. Nel pomeriggio, in concomitanza con il tavolo convocato in Prefettura, operai e sindacati hanno organizzato un presidio in piazza del Plebiscito, nel cuore di Napoli, per chiedere il ritiro della procedura.
Al termine dell’incontro, il segretario Cgil Napoli e Campania Raffaele Paudice e la segretaria generale della Filctem Cgil Campania Lella Messina hanno confermato la posizione dell’azienda, che intende proseguire con i licenziamenti senza spiegare le ragioni del mancato ricorso agli ammortizzatori sociali. Una scelta che i sindacati contestano, avendo proposto soluzioni alternative per evitare il taglio dei posti di lavoro e gestire la crisi produttiva.
Il prefetto, accogliendo le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, ha dato disponibilità a contattare il ministero del Lavoro per organizzare, entro le prossime 48 ore, un incontro istituzionale con l’obiettivo di sbloccare la trattativa. I sindacati hanno ringraziato la Prefettura per l’intervento e auspicano che, al tavolo romano, l’azienda sospenda la procedura e torni a confrontarsi su strumenti di tutela occupazionale.























