Forte preoccupazione per le condizioni di lavoro che si stanno registrando in diversi musei di Firenze a causa delle elevate temperature di questi giorni. L’allarme in una nota della Fp Cgil dove si parla di "segnalazioni che continuano ad arrivare dal personale" e di "ambienti di lavoro caratterizzati da temperature eccessive, spesso incompatibili con lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza e benessere".

"Chiediamo – continua la nota – che i musei siano luoghi di lavoro sicuri e salubri rispetto al microclima e che, in alternativa, siano previste chiusure temporanee dei musei non climatizzati in caso di allerta rossa e sospensione di tutte le visite guidate e delle attività all'aperto".

"Già lo scorso anno - dicono i sindacati - avevamo segnalato situazioni di forte criticità per le alte temperature e negli incontri avuti ci erano state date rassicurazioni sul fatto che sarebbero state prese iniziative per il museo di Palazzo Vecchio con l'acquisto di raffrescatori, in parte fatto dalla cooperativa Rear ma con modelli che non consentono un miglioramento in quanto l'aria calda non viene espulsa verso l'esterno".

In particolare nei musei di "Santa Maria Novella e Forte Belvedere non sono stati installati neppure i ventilatori e negli spazi esterni si registrano temperature di 35 gradi o più - conclude la nota -. Anche le misure e i protocolli di chiusura di alcune sale non risultano ad oggi sufficienti. Quest'anno si sono già avuti malori tra i lavoratori e i visitatori".