Un gesto di coraggio che ha evitato conseguenze ancora più gravi. È quello compiuto da Davide Pecoraro, autista dell’Anm di Napoli, intervenuto durante una violenta aggressione ai danni di una passeggera a bordo del mezzo che stava guidando. A raccontare l’episodio è la Filt Cgil nazionale che esprime “orgoglio per l’intervento eroico dell’autista”.

Secondo quanto riferito dal sindacato, Pecoraro non si è lasciato prendere dal panico. Ha fermato il bus, fatto scendere i passeggeri mettendoli in sicurezza e ha cercato di mantenere il controllo della situazione fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Un comportamento che, sottolinea la Federazione dei trasporti della Cgil, ha contribuito a evitare conseguenze peggiori.

“Il gesto di Pecoraro è la dimostrazione che le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti sono diventati l’unico vero presidio di legalità sui mezzi”, afferma la Filt Cgil. Il sindacato denuncia come autisti e operatori del settore si trovino sempre più spesso esposti a rischi mentre “istituzioni e aziende latitano”, arrivando a mettere a repentaglio la propria incolumità per difendere utenti e colleghi.

Per la Filt Cgil, tuttavia, non si può accettare che il coraggio di un singolo diventi un alibi per nascondere un problema strutturale. “Non possiamo accettare che l’eroismo di un singolo diventi l’alibi per coprire il fallimento sulla sicurezza”, sottolinea l’organizzazione.

Il sindacato torna quindi a chiedere “misure immediate per garantire la tutela degli operatori e dei passeggeri”. L’episodio di Napoli si inserisce infatti in una sequenza di aggressioni che colpiscono lavoratrici e lavoratori del trasporto pubblico. Tra i casi più recenti viene ricordata anche l’aggressione subita da un capotreno a Caserta.

Per questo la Filt Cgil lancia un avvertimento chiaro: “Se il governo e le aziende non garantiranno la sicurezza nei trasporti, saremo pronti alla mobilitazione e non lasceremo che il coraggio dell’autista dell’Anm rimanga un grido nel deserto”.