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Entra nel vivo la ricerca di un nuovo investitore per la Cooper Standard di Battipaglia. Nel corso dell’incontro che si è svolto oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’advisor incaricato di seguire la cessione del sito ha comunicato che, allo stato attuale, sono due le aziende interessate a rilevare lo stabilimento salernitano. L’obiettivo è individuare il nuovo acquirente tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, avviando così la fase operativa del progetto di reindustrializzazione.
Dal rischio di chiusura all’accordo per salvare il sito
La vertenza Cooper Standard ha rappresentato una delle crisi industriali più delicate degli ultimi mesi nel Mezzogiorno. L’azienda, attiva nella produzione di componenti in gomma per il settore automotive, aveva annunciato la chiusura dello stabilimento di Battipaglia, mettendo a rischio oltre 370 posti di lavoro. La decisione aveva provocato una lunga mobilitazione dei dipendenti, culminata in oltre venti giorni di sciopero a oltranza e in una forte pressione sindacale sulle istituzioni.
La svolta è arrivata con l’accordo quadro raggiunto al Mimit lo scorso ottobre. L’intesa ha bloccato la chiusura immediata del sito e ha aperto la strada a circa 200 uscite incentivate e alla ricerca di un nuovo soggetto industriale, affidando a un advisor il compito di individuare imprese interessate a garantire la continuità produttiva e occupazionale. Nel frattempo è stata prevista la cassa integrazione straordinaria per accompagnare la transizione e sono state definite tutele per i lavoratori in caso di cessione dell’attività.
Due manifestazioni di interesse
Al tavolo odierno erano presenti, oltre ai rappresentanti del ministero, la Rsu dello stabilimento, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e i vertici della Cooper Standard. Attraverso l’advisor Vertus è stato illustrato l’avanzamento del percorso di vendita.
Secondo quanto emerso dall’incontro, sono due le aziende che hanno manifestato interesse per il sito di Battipaglia. La selezione dovrebbe concludersi tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, quando dovrebbe essere individuato il soggetto chiamato a rilanciare la produzione.
I sindacati: continuità produttiva e occupazionale
Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil il percorso avviato conferma la validità dell’intesa raggiunta nei mesi scorsi.
“Apprezziamo il percorso fin qui portato avanti da tutti gli attori coinvolti che guarda a una reindustrializzazione in grado di garantire continuità produttiva e occupazionale, e una gestione e un rilancio, anche sociale, di un’importante realtà manifatturiera del Sud Italia”, dichiarano le segreterie nazionali delle tre organizzazioni sindacali.
Le sigle assicurano inoltre il proprio impegno ad accompagnare la fase di transizione. “A tutti i livelli accompagneremo la transizione in atto sostenendo programmi di riqualificazione del personale e l’acquisizione di nuove competenze”, concludono.
I prossimi passaggi
Le prossime settimane saranno decisive per verificare la solidità delle manifestazioni d’interesse e trasformarle in una proposta industriale concreta. Dall’esito della selezione dipenderà il futuro dello stabilimento di Battipaglia e dei lavoratori, con l’obiettivo condiviso da istituzioni, azienda e sindacati di arrivare a una reindustrializzazione capace di garantire occupazione e continuità produttiva.






















