Ieri e oggi (11 giugno) al Mimit si tiene il vertice sulla vertenza Callmat, per giungere a una soluzione che eviti il licenziamento di quasi 350 dipendenti, oggi in ammortizzatore sociale al 25%. “Chiediamo al ministero risposte certe e non procrastinazione – ha affermato il segretario della Cgil Basilicata, Fernando Mega – Chiamiamo a responsabilità Regione e Ministero affinché blocchino immediatamente il processo di abbandono della Tim in Basilicata”. 

La vertenza Callmat è un altro importante campanello di allarme degli effetti sull’occupazione della crescente diffusione di sistemi di automazione e intelligenza artificiale nel settore del customer care. “Per questo è fondamentale che Regione Basilicata e Mimit intervengano insieme – prosegue Mega –  rispettando gli impegni assunti rispetto alle risorse da destinare agli interventi di digitalizzazione e riqualificazione delle attività e al reimpiego dei lavoratori”. 

I sindacati hanno inviato l’ultima di diverse richieste di incontro al Mimit lo scorso 15 aprile, sottolineando la necessità di fare il punto su una grave crisi che interessa tutto il settore dei call center. Su un comparto di poco più di 35 mila occupati, oggi rischiano il posto di lavoro circa in 3 mila, con il pericolo che si arrivi anche a toccare i 15 mila entro la fine dell’anno. 

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