È stato firmato il 26 marzo scorso il rinnovo del Contratto collettivo regionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane del Veneto nei settori tessile, abbigliamento, calzature, occhialeria, ottica, puli-tinto-lavanderie, giocattoli e nell’area chimica, gomma plastica e vetro.

L’accordo è stato sottoscritto da Confartigianato Imprese Veneto, Cna Veneto e Casartigiani Veneto insieme alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, rappresentate dai segretari generali Michele Corso, Stefano Zanon e Michele Don. Il nuovo Ccrl entra retroattivamente in vigore dal 1° marzo 2026 e resterà valido fino al 31 dicembre 2028.

L’intesa arriva dopo anni segnati da proroghe e da una fase economica complessa. Le parti sociali hanno scelto di rafforzare il ruolo della contrattazione regionale come strumento per affrontare trasformazioni produttive, tensioni sui costi energetici e cambiamenti dei mercati.

Orario di lavoro, welfare e bilateralità al centro del contratto

Tra i punti centrali del contratto ci sono interventi sull’organizzazione dell’orario di lavoro, sul sistema della bilateralità e sul welfare contrattuale. Viene confermato il ruolo dell’Osservatorio regionale e della Commissione bilaterale di categoria, chiamati a monitorare l’andamento del settore e a sostenere il confronto tra imprese e sindacati.

Una delle novità introdotte è la banca ore solidale. Il meccanismo consente ai lavoratori di mettere a disposizione ferie e permessi per colleghi che si trovino in situazioni di difficoltà o necessità di assistenza familiare, rafforzando una dimensione di solidarietà interna ai luoghi di lavoro.

Bollette energia e nuovi strumenti della bilateralità

All’interno del sistema Ebav (l'Ente Bilaterale Artigianato Veneto, ndr) viene istituita la nuova prestazione “Bollette energia dipendenti”. Dal 2026 i lavoratori con un Isee fino a 23 mila euro potranno ricevere un contributo annuale di 200 euro per sostenere le spese di luce e gas.

L’accordo prevede inoltre nuove misure legate alla previdenza complementare. Il contributo a carico delle imprese sarà pari all’1,8% della retribuzione utile ai fini del Tfr per il Sistema moda e al 2% per l’area chimica, gomma plastica e vetro. Il versamento riguarderà i lavoratori già iscritti o quelli che aderiranno ai fondi negoziali conferendo il Tfr. Sono state inoltre introdotte prestazioni con contributi una tantum destinati a imprese e dipendenti che scelgono di aderire alla previdenza complementare del comparto artigiano.

Premio di risultato regionale e interventi economici

Sul piano economico, il contratto prevede un intervento di welfare aziendale fino a 120 euro per il Sistema moda e fino a 150 euro per l’area chimica, gomma plastica e vetro. Per il triennio 2026-2028 è stato introdotto anche il nuovo Premio di risultato Veneto, collegato a parametri oggettivi di produttività e andamento aziendale. Il premio potrà beneficiare della detassazione prevista dalla normativa e sarà erogato in tre tranche, con la possibilità per i lavoratori di convertirli in welfare.

Imprese e sindacati: “Risposte concrete in una fase difficile”

Secondo i rappresentanti delle associazioni datoriali il rinnovo offre alle imprese uno strumento utile per affrontare una fase economica segnata da incertezze. L’introduzione del premio di risultato punta a rafforzare il legame tra andamento aziendale e riconoscimento economico ai lavoratori, incentivando la partecipazione agli obiettivi produttivi.

I leader delle categorie regionali, Michele Corso, Filctem CgilStefano Zanon, Femca Cisl e Michele Don, Uiltec Uil, sottolineano che il nuovo contratto arriva dopo anni difficili e introduce misure che intervengono su salari, tutele e strumenti di sostegno ai lavoratori dell’artigianato veneto. In un contesto segnato dall’aumento dei costi energetici, dalla concorrenza internazionale e dall’instabilità dei mercati, il rinnovo punta a rafforzare le relazioni sindacali e il sistema di protezione contrattuale.