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Oggi, venerdì 26 giugno, sarebbe il Prime Day, uno di quei giorni in cui Amazon mette online tutte le offerte e le promozioni più allettanti. In un attimo, però, i lavoratori e le lavoratrici delle aziende che forniscono il servizio di consegna in tutta la Lombardia per Amazon Italia Transport S.r.l. l’hanno trasformato nello Strike Day, il giorno dello sciopero. E tanti saluti.
L'Amazon Strike Day è una giornata di mobilitazione caratterizzata da scioperi e presidi davanti alle principali stazioni di consegna della Lombardia. “La scelta della data – spiegano Filt Cgil Milano e Lombardia in una nota – risponde a una precisa strategia: proprio nel momento in cui Amazon concentra i massimi volumi di ordini, merci e pressione organizzativa, il sindacato ha deciso di accendere i riflettori sulle condizioni di chi garantisce quotidianamente il funzionamento dell'ultimo miglio della filiera. Al centro della protesta ci sono criticità strutturali ormai insostenibili relative all’organizzazione del lavoro e al mancato rispetto degli accordi”.
La denuncia della Filt Cgil, tra saturazione delle rotte e orario sempre più lungo
Cosa denuncia il sindacato nello specifico? “La saturazione delle rotte e l’utilizzo improprio, da parte aziendale, dell’estensione oraria prevista per le variabilità delle condizioni di guida, applicata invece anche per le normali operazioni di consegna – accusa la Filt Cgil –. Da qui nasce la richiesta del riconoscimento delle differenze retributive dovute e la denuncia del mancato avvio di una trattativa adeguata, che per la sigla sindacale deve riguardare l’intera filiera e non solo singole realtà a discrezione delle aziende e della committenza”.
Un quadro al quale si aggiungono, secondo la federazione che difende i lavoratori della logistica, “carichi di lavoro elevati, contestazioni disciplinari ritenute illegittime e addebiti scorretti per presunti danni ai mezzi di trasporto, operati in palese violazione del contratto nazionale”.
Le aziende che escono dagli appalti, denuncia la Filt Cgil, non pagano ultime spettanze e TFR
Come se non bastasse, il sindacato segnala inoltre “gravi problematiche legate alle aziende uscenti dagli appalti, che lasciano i lavoratori senza il saldo delle ultime spettanze, del TFR e dei versamenti dovuti ai fondi di previdenza integrativa o alle finanziarie”.
Oliva, Filt Cgil Milano e Lombardia: “Dietro la puntualità di ogni singola consegna ci sono persone, diritti e salario”
"Lo stato di agitazione nasce da nodi strutturali mai sciolti all'interno della filiera", dichiara Ignazio Oliva, funzionario della Filt Cgil Milano e Lombardia che segue la filiera Amazon. "È assolutamente necessario aprire un confronto serio che metta fine a un clima di lavoro spesso pesante e a disparità di trattamento inaccettabili. Bisogna ricordare chiaramente che dietro la puntualità di ogni singola consegna ci sono persone, diritti e salario".
"Una situazione già difficile che oggi risulta esasperata dalle condizioni climatiche attuali", aggiunge Roberto Ferrara, funzionario della Filt Cgil Milano e Lombardia. "Le società fornitrici stanno imponendo ritmi estenuanti nel bel mezzo di un’ondata di calore senza precedenti, ignorando nei fatti le stesse dichiarazioni della committenza sull'importanza di tutelare la salute e la sicurezza. Di fronte a un’allerta istituzionale legata al meteo estremo, riteniamo che gli strumenti di prevenzione e tutela previsti dalla contrattazione di secondo livello debbano essere applicati in modo pieno ed estensivo. Non possiamo più tollerare letture restrittive che scaricano l’intero rischio ambientale unicamente sulle spalle di chi guida".
L’elenco dei presidi di oggi in Lombardia
Per dare massima visibilità alla protesta, oggi, venerdì 26 giugno, i lavoratori si raduneranno in diversi presidi sul territorio regionale. Il presidio principale sarà quello davanti alla station Amazon DLO1 di via Vincenzo Toffetti a Milano, a partire dalle ore 6.00, dove è prevista la partecipazione più numerosa di lavoratrici e lavoratori.
Ecco gli altri presidi di oggi.
Amazon DLO4, via dell’Artigianato, Rovido Industriale, Buccinasco, dalle ore 6.00
Amazon DLO7, via Luigi Galvani, Mezzate, dalle ore 6.45
Amazon DLO8, via Primo Maggio, Pioltello, dalle ore 9.20 Provincia di Brescia
Amazon DLO5, via Pianera, Castegnato, dalle ore 6.45 Provincia di Varese
Amazon DLO2, via Buozzi, Origgio, dalle ore 7.00 Provincia di Monza Brianza
Amazon DLO3, via Galileo Galilei, Burago di Molgora, dalle ore 7.00
La mobilitazione non si esaurirà. Domani, sabato 27 giugno, lo sciopero proseguirà per tutto il personale che osserva il turno di riposo il giorno precedente. Inoltre, resterà attivo lo stato di agitazione permanente, che prevede il blocco totale di qualsiasi forma di lavoro supplementare, straordinario, sesto giorno lavorativo o flessibilità nei fine settimana. Per le settimane successive è già stato programmato un pacchetto di scioperi a singhiozzo, le cui modalità e tempistiche verranno articolate azienda per azienda.























