Stop precariato nella pubblica amministrazione, subito nuove assunzioni. Arriva forte e chiaro il messaggio dal presidio indetto da Fp Cgil oggi, 3 febbraio, a Roma. 

Il segretario generale Federico Bozzanca lo dice chiaramene dalla piazza: “Stabilizzare i circa novantamila precari e precarie della pubblica amministrazione, prorogare e scorrere le graduatorie, prevedere 1.250.000 assunzioni attraverso un Piano straordinario per l’occupazione pubblica per recuperare i 700.000 pensionamenti previsti nei prossimi dieci anni e potenziare i servizi. Altrimenti sarà emergenza desertificazione nelle amministrazioni e collasso dei servizi pubblici”, è la richiesta di Fp Cgil.

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“Parliamo di 11.180 lavoratrici e lavoratori nelle funzioni centrali, 35.780 nelle funzioni locali, 41.760 nella sanità per un totale di 88.720 forme di lavoro flessibili dipendenti della Pa, pari al 6,2% sul totale del personale a tempo indeterminato: uomini e donne che svolgono un ruolo fondamentale e strategico nel sistema pubblico”.

"Come Fp Cgil – ricorda – abbiamo proposto a tutti i gruppi parlamentari, in occasione della discussione della conversione in legge del Dl milleproroghe alla camera dei Deputati, specifici emendamenti per finanziare un Piano straordinario per l’occupazione pubblica garantendo la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato dei precari di tutta la Pa, finanziare le procedure di stabilizzazione, prorogare la validità delle graduatorie pubbliche in scadenza e ripristinare quelle appena scadute, finanziare gli scorrimenti per assumere il personale cancellando l’assurda norma che limita al 20% degli idonei il collocamento in graduatoria. Non c’è più tempo, bisogna agire subito”, conclude Bozzanca.

Con lo slogan “Non c’è più tempo” il sit-in sollecita il governo ad agire: se non lo farà “il rischio sarà l’inesorabile smantellamento del sistema pubblico e la fine dell’universalità dell’accesso ai diritti”.